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Open Source E Gnu/Linux: L’altro Mondo

Open Source e Gnu/Linux: l’altro mondo

Hai sentito parlare di Linux, software libero, open source e libertà digitali, e vuoi saperne qualcosa di più? Sei capitato nel posto giusto!

Tecnologia, filosofia, etica, business e condivisione si fondono nel concetto di “software libero”, protagonista del movimento planetario che ha cambiato e continua a cambiare il mondo, non solo quello digitale.

Linux, o meglio GNU/Linux per essere corretti, è la massima espressione di questa filosofia.

Ma vediamo di fare un po’ di chiarezza sui termini.

Open Source:

Significa “sorgente aperto”. In parole povere, tutte le istruzioni che servono a far funzionare un software sono leggibili e consultabili da tutti. Ma non solo. Possono infatti anche essere modificate e migliorate da tutti.

Una persona potrebbe pensare che questo sia un controsenso, che se tutti possono leggere le istruzioni di un software è possibile anche intercettarne i punti deboli e sfruttarli a proprio vantaggio.

Giusto, ma come queste informazioni sono lette da persone che hanno intenzioni poco nobili, allo stesso tempo possono essere viste anche da programmatori “buoni”, che possono quindi intervenire e mettere una pezza al problema.

Grazie a questa filosofia, infatti, negli anni il software libero è cresciuto e migliorato sino a raggiungere, e tal volta superare, le caratteristiche dei programmi a pagamento.

Software LiberoLibertà digitali:

E’ una filosofia, secondo cui tutto quello che è legato all’informatica, specie nell’ambito dello sviluppo. formazione e comunicazione, non debba essere soggetto a nessuna forma di pagamento.

L’accesso alla conoscenza informatizzata deve essere gratuito per tutti e disponibile 24/7.

In questo modo si garantisce anche una forma di tutela sociale e di non-diversità tra gli individui.

Linux:

GNU/Linux è un sistema operativo, ossia il programma che si avvia su tutti i pc ed i dispositivi per consentirci di poterli utilizzare.

Senza un sistema operativo, abbreviato OS (in inglese), smartphone, tablet, pc ed ora anche TV sarebbero solo oggetti senza nessuna utilità.

In pratica, Linux è quello che potrebbe essere Windows o Mac (non inteso come dispositivo ma come programma).

Con una differenza: Linux è completamente gratuito sia per uso privato che professionale.

Non ci addentriamo nei dettagli perché l’articolo diventerebbe troppo lungo (faremo articoli mirati e specifici in futuro).

Facciamo solo alcune considerazioni:

Se vi offrissero due auto, una che hanno quasi tutti, con caratteristiche ottime ma soggetta ad un costo di acquisto ed un canone annuale per ogni autista, ed una, leggerete diversa, che hanno in pochi, con caratteristiche analoghe, se non superiori, sul piano tecnico e che non costa nulla, ne all’acquisto ne di canone …. voi quale scegliereste?

Ecco, Linux è esattamente questo.

La domanda vera è: perché pagare per avere un prodotto quando posso averne un’altro, che fa le stesse identiche funzioni, più stabile rispetto a Windows (basta consultare i dati che si trovano in rete) e che non costa nulla?

Inoltre,Linux in questi anni si è evoluto a tal punto che sono nate svariate distribuzioni, ognuna con le sue caratteristiche ed i suoi punti di forza.

Da quelle “generiche” sino a quelle più mirate per vari settori.

Possiamo raffigurare  quest’evoluzione come un albero, dova da un ramo principale ne nascono altri, poi altri ancora …

Impossibile quindi non trovare una distribuzione che non faccia al caso nostro.

“Ma se ho un programma per Windows posso usarlo anche su Linux”?

Linux ha il suo parco software. Sono oltre 30000 (trentamila) programmi completamente gratuiti che possono essere installati liberamente.

Nel 98% dei casi, un programma per windows ha il suo corrispettivo con linux.

E se proprio proprio non dovesse esserci …. esistono programmi di emulazione che consentono e programmi non nativi Linux di funzionare ugualmente.

Concludiamo sfatando un mito, ossia che Linux sia difficile da utilizzare.

Forse 15 anni fa, ma non oggi.

Anzi, alcune distribuzioni sono talmente semplici da riuscire a far dimenticare in fretta quello che si utilizzava prima.

Certo è che … bisogna mettere in conto un periodo minimo di adattamento.

Passato quello però … è tutto un’altro mondo!

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